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05.09.2026 Читать источник
В Асти 30-летняя мастерица хранит 23 тысячи исторических костюмов для традиционного праздника Палио

Владелица астиской мастерской Саманта Панза, наследница многолетней традиции, хранит в своем архиве более 23 тысяч исторических костюмов и доспехов. Она продолжает дело своего отца, посвятившего жизнь изучению и сохранению культурного наследия местного праздника Палио.
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Tra abiti, armature e ricordi: dentro il laboratorio che veste la sfilata del Palio
Chi da piccolo ha letto “Camilla e la matita magica” ricorderà il momento in cui la protagonista, disegnando un castello, si ritrova improvvisamente catapultata in un Medioevo da fiaba. Entrando nel laboratorio “Principessa Valentina”, nel cuore di Asti, si ha la sensazione che anche Samantha Panza, la proprietaria, abbia trovato quella matita prodigiosa. Abiti, spade ed elmi, creazioni che da oltre 30 anni prendono vita quando la febbre del Palio chiama. «Nel nostro laboratorio produciamo tutto ciò che serve per la sfilata», spiega Panza mentre corre indaffarata da una parte all’altra del negozio, il fazzoletto bianco e oro del suo rione, il San Silvestro, stretto intorno alla vita. Figura poliedrica e instancabile, Panza è rettrice ma anche uno dei punti di riferimento nella salvaguardia dell’arte del costume storico.
«Al di fuori dei miei ruoli istituzionali - racconta Samantha - metto l'impresa a disposizione dei comuni, borghi e rioni che necessitano di un supporto sartoriale. Ma molti gruppi sono autonomi, con volontari che lavorano giorno e notte per portare in alto i colori del proprio comitato». Ad un primo sguardo, la sartoria sembra piccola e stipata, ma l’apparenza inganna: «Occupiamo l’intero palazzo - precisa Panza -. In tutto custodiamo circa 23.000 abiti».
Armature da 35 chili e abiti da migliaia di euro: dentro la sartoria del Palio di Asti
I dettagli da fiaba
Cotte, soprabiti, balzi e copricapi decorati con eleganti dettagli in canottiglia d’oro. «Questo è un meraviglioso hennin, di gran moda tra i ceti più alti della società quattrocentesca», dice mostrando un cappello simile a quello della fata turchina. Ma anche armi e armature di ogni tipo e materiale, dotazioni militari fedeli alle originali, con un peso che sfiora i 40 kg. Pezzi sartoriali e d'artigianato dal valore che va da un centinaio a molte migliaia di euro. Come quello che sta provando una ragazza, aiutata dalle volontarie: un maestoso abito bianco, impreziosito sullo strascico dallo stemma con il biscione visconteo. «Lei è la principessa Valentina Visconti - racconta Panza -, o almeno questo il vestito che l'ha interpretata lo scorso anno. È una figura simbolo per noi: moglie di Luigi di Valois e Domina di Asti, soggiornò proprio nel palazzo che oggi ospita la nostra sartoria. Mi è particolarmente cara perché fu una donna straordinaria: guidava gli eserciti e parlava sette lingue». «Si dice che le prescelte per interpretarla al Palio trovino presto l’amore», aggiunge facendo l’occhiolino alla ragazza.
Lo studio delle miniature
L’abito della principessa è fedele a quelli indossati nei quadri in cui è ritratta. «Ogni realizzazione si basa sul rigido studio di miniature e fonti d'epoca - racconta la costumista -. La scelta stessa di intraprendere questa attività nasce dalla volontà di fare divulgazione culturale attraverso la ricerca storica». Il laboratorio è infatti molto attivo anche come Centro Studi e Ricerche: organizza conferenze e corsi di danza, araldica e sbandieratori, oltre a curare allestimenti per manifestazioni storiche e set televisivi. Ma il cuore di Samantha torna sempre lì, a quell’evento che è una storia di famiglia. A pochi passi dal laboratorio, alla mostra “ L’arte del tessuto e il tessuto nell’arte” di Palazzo Mazzetti, tra i vari reperti del Palio c’è un drappo dipinto. Sulla targa c’è scritto «Realizzato da Sergio Panza». La voce di Samantha si rompe: «Mio padre ha dedicato oltre quarant'anni della sua vita al Palio come rettore, professore e studioso - racconta -. Ha conosciuto mia madre proprio durante il Palio. Appartenevano a due rioni diversi, erano come Romeo e Giulietta». «Mi commuove profondamente sapere che gran parte dei dirigenti e dei rettori di oggi sono stati suoi studenti - continua Samantha -. Siamo un'unica grande comunità che continua a tramandare questa tradizione ai propri figli, compresi i miei due ragazzi, Drago e Leone». Poi qualcuno la chiama, c'è un fermaglio da sistemare, un orlo da riprendere. E Samantha sguscia via, inghiottita dal suo labirinto di velluti e ricordi.
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Особенно интересны репетиции знаменосцев и историческая процессия. Они позволяют гораздо лучше рассмотреть костюмы и символику, чем во время самой гонки.
Nella sua parabola, ha portato al trionfo una serie di contrade dominando anche altre corse storiche, da Asti a Legnano. La vittoria di questa sera con il Nicchio è finita per lui però malamente: è caduto da cavallo dopo aver superato il bandierino.