Итальянский Криминал
03.09.2026 Читать источник
В Равенне пройдет фестиваль, посвященный борьбе с мафией через восстановление конфискованного имущества

В Равенне с 9 по 10 сентября состоится фестиваль «Vengo dalla Luna Fest», организованный молодежной группой на основе опыта работы на конфискованном у мафии земельном участке. Мероприятие объединит кинопоказы, музыкальные выступления и публичные дискуссии, где участники расскажут о своем пути создания социальных альтернатив криминальным структурам.
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Dalla terra confiscata alla camorra a Ravenna: i giovani raccontano un altro modo di lottare contro le mafie con Vengo dalla Luna Fest
Un bene confiscato alla camorra, trenta adolescenti, una settimana di lavoro e un’esperienza da riportare a casa. È da questo percorso che nasce a Ravenna “Vengo dalla Luna Fest”, il mini-festival in programma il 9 e 10 settembre allo spazio ZARA di via Zara 27, all’interno del progetto europeo “Uajù_154”.
Dietro gli appuntamenti di cinema, incontri e musica c’è infatti un’esperienza più ampia, costruita da un gruppo informale di sei giovani ravennati under 30, “Tramelibere”, che ha partecipato e vinto una Youth Participation Activities, Azione Chiave 154, ottenendo un finanziamento Erasmus+. Il progetto, sostenuto dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna, dall’Informagiovani, dal Centro Europe Direct della Romagna e dal coach Kingsley Ngadiuba, ha coinvolto giovani ravennati e della provincia di Caserta.
La prima fase si è appena conclusa. Dal 17 al 22 agosto il gruppo ha trascorso una settimana a Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, lavorando su un terreno confiscato alla camorra e dedicato alla memoria di Alberto Varone, vittima innocente. Il bene è gestito da circa vent’anni dalla cooperativa sociale “Al di là dei sogni”, realtà che ha costruito su quell’esperienza un modello di impresa sociale fondato sull’inclusione e sul reinserimento lavorativo di persone provenienti da situazioni di marginalità.
Agricoltura biologica, apicoltura, trasformazione dei prodotti, ospitalità, fattoria didattica, ristorazione e attività sociali sono alcune delle esperienze sviluppate dalla cooperativa. Per i giovani coinvolti nel progetto, il valore di quel luogo va però oltre le singole attività: rappresenta la possibilità di costruire un modello alternativo basato sulla comunità, sul lavoro e sulla restituzione sociale di uno spazio che era stato sottratto alla criminalità organizzata.
La seconda fase del progetto si svolgerà a Ravenna e servirà proprio a restituire alla città quanto vissuto in provincia di Caserta. Al suo interno si inserisce “Vengo dalla Luna Fest”, con due giornate aperte alla cittadinanza.
Mercoledì 9 settembre il programma prevede l’intervento del fumettista ravennate Gianluca Costantini e di Cinemovel, seguito dalla proiezione di Persepolis di Marjane Satrapi. L’introduzione al film è prevista alle 20.30, mentre la proiezione inizierà alle 21.15.
Giovedì 10 settembre, dalle 15 alle 16, sarà protagonista la testimonianza di Gaetano Paesano, operatore della cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Dalle 16.30 alle 18.30 è previsto invece un incontro pubblico con i decision makers del territorio, durante il quale i giovani partecipanti racconteranno la propria esperienza e parleranno dei loro “E poi?”.
A chiudere la giornata sarà la festa con i Social Six, giovane band di Ferrara, seguita da un dj set aperto anche alle proposte del pubblico, condotto da Seth e Sofia.
Il progetto è stato ideato e sviluppato da un gruppo di giovani che ha scelto di trasformare un’esperienza sul campo in un’occasione di confronto per la propria città. Il più “anziano” dei componenti è il 28enne Carlo Giannelli Garavini, legale rappresentante del gruppo. Con lui Lia D’Avino, responsabile delle comunicazioni, Samantha Calì, coordinatrice delle attività, Manuel Franchi e Niccolò Messina Putzolu per il sostegno organizzativo e Filippo Fronzoni, impegnato nella stesura del progetto.
“Si tratta di un progetto e di un evento – afferma l’assessora alle Politiche giovanili Hiba Alif – pensati per e con le giovani generazioni, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione. Vogliamo costruire spazi di socialità sempre più ampi e inclusivi, nei quali ragazze e ragazzi possano sentirsi protagonisti, esprimere le proprie idee e sviluppare nuovi modi di vivere e prendersi cura della comunità. Investire sui giovani significa promuovere consapevolezza, responsabilità, rispetto e collaborazione, rafforzando il senso di appartenenza e la capacità di costruire insieme il bene comune. È attraverso relazioni positive, partecipazione e attenzione agli altri che possiamo contribuire a rendere la nostra comunità più aperta e capace di affrontare le sfide del presente e del futuro”.
Il filo conduttore dell’iniziativa è quindi l’idea di un’antimafia che non si limita alla denuncia, ma passa anche dalla capacità di costruire alternative concrete. L’esperienza della cooperativa “Al di là dei sogni”, con il recupero sociale e produttivo di un bene confiscato, è il modello che i ragazzi hanno incontrato e che ora vogliono mettere in discussione e condividere a Ravenna.
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