Итальянский Наука и Образование
13.08.2026 Читать источник
Умер выдающийся итальянский археолог Лоренцо Киличи, защищавший историческое наследие Кротоне

Профессор Лоренцо Киличи скончался, оставив после себя фундаментальные труды по изучению древней топографии и защите северного района античного Кротона. Его научное наследие, сформированное еще в 1977 году, подчеркивает необходимость целостного подхода к пониманию истории древних городов Италии.
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L'eredità scientifica
|Lorenzo Quilici è morto, addio allo studioso di Crotone
L’archeologo aveva studiato e difeso il quartiere settentrionale dell’antica Kroton
CROTONE – È scomparso Lorenzo Quilici, figura di primo piano dell’archeologia italiana e studioso che ha dedicato la propria vita alla conoscenza della topografia antica, della viabilità, degli insediamenti e della formazione storica dei territori.
Professore ordinario di Topografia dell’Italia antica all’Università di Bologna, dove ha insegnato dal 1990 al 2010, Quilici ha maturato una lunga esperienza di ricerca anche presso il CNR. La sua attività scientifica si è sviluppata attraverso ricognizioni, rilievi e indagini archeologiche, con una particolare attenzione alle relazioni tra città, infrastrutture, paesaggio e ambiente.
È proprio nella capacità di leggere il territorio come un documento storico che risiede una parte fondamentale della sua eredità scientifica. Un insegnamento che riguarda da vicino anche Crotone.
Alla nostra città Quilici dedicò infatti uno studio sull’area industriale e sulla sua possibile espansione in rapporto alle preesistenze archeologiche, commissionato dal Nucleo industriale. Era il 5 febbraio 1977 quando mise nero su bianco l’eccezionale valore del quartiere settentrionale dell’antica Kroton, sottolineando come la sua struttura urbana costituisse una testimonianza fondamentale non solo per la storia della colonia greca, ma per la nascita stessa della cultura urbana in Italia.
E soprattutto invitava a non perdere la visione d’insieme della città antica: “Quando si riconosca un piccolo tratto di muro qua ed un vano là”, scriveva, “si difetta proprio di quella visione d’insieme dell’antico assetto urbanistico, che solo può portare ad una sua piena comprensione e conoscenza storica”.
Parole che, a distanza di quasi cinquant’anni, conservano una straordinaria attualità. Per Quilici il valore di Kroton non risiedeva soltanto nei singoli reperti, ma nella possibilità di ricostruire una città nel suo complesso: strade, piazze, abitazioni, attività produttive, edifici pubblici e religiosi.
Un patrimonio che Crotone deve ancora pienamente valorizzare e che Quilici aveva contribuito a riconoscere e difendere.
“Apprendo con profondo dispiacere della scomparsa di Lorenzo Quilici, insigne archeologo e maestro della topografia antica”, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ricordandone il rigore e la passione e il contributo determinante alla conoscenza dell’Italia antica.
Con la sua scomparsa, l’archeologia italiana perde uno dei suoi studiosi più autorevoli. Crotone perde anche una voce che, già nel 1977, aveva saputo guardare alla sua storia con uno sguardo lungimirante.
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